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Libri come LABORATORI DI DIDATTICA

Pubblicato il 23/02/2017

La DIDATTICA LABORATORIALE costituisce uno strumento che introduce un forte tasso di innovazione nella filiera formativa che va dalla Scuola Primaria a quella di Secondo Grado.


L'anno passato la Regione Toscana, ha finanziato un progetto di formazione, pensato e gestito da Indire, per favorire una nuova progettualità didattica, basata appunto su metodologie laboratoriali. Il progetto vede la sinergia di diversi attori (Poli Tecnico Professionali, Indire, Regione Toscana, scuole tutor del Movimento delle Avanguardie Educative) impegnati nello sviluppo di un percorso di formazione-assistenza da parte di docenti e dirigenti esperti.


Quello che oggi appare innovativo  deriva  da  percorsi che vengono da lontano come la pedagogia di Maria Montessori, Rudolf Steiner, Don Milani e Mario Lodi, il movimento CEMEA nato in Francia e il movimento dei Laboratori didattici nato in Germania entrambi alla fine degli anni '70, La scuola del fare nata in Italia dal 1990.

Coloro che sostengono questa visione considerano  l’apprendimento non come il risultato di un processo di insegnamento, bensì come un processo dove chi apprende si attiva facendo direttamente delle esperienze in veri e propri “laboratori per l’apprendimento”, luoghi cioè in cui studenti, docenti e alunni possano sperimentare il loro processo di apprendimento,  questo considerando che l’insegnamento non porta automaticamente e in modo lineare all'apprendimento e la ricezione dell’insegnamento si deve distinguere dal processo di assimilazione di un determinato contenuto .


Tutto l’apprendimento è un processo di costruzione individuale. La persona apprende in modo attivo, coinvolgendo tutti i sensi, in base ad offerte e stimoli didattici che gli vengono messi a disposizione o che sono presenti nel suo ambiente. Il successo dell’apprendimento dipende dalla disponibilità e dalla capacità dell’alunno di rapportarsi ai compiti didattici in modo attivo e responsabile e soprattutto dal suo grado di coinvolgimento ed interesse.


In questo stimolante contesto emerge il potenziale creativo del libro che, strumento principe  del passaggio di conoscenze, diventa la palestra  ideale per sperimentare in termini laboratoriali percorsi che propongono la scoperta/conoscenza di tutta la filiera editoriale, dalla progettazione, alla raccolta ed elaborazione dei materiali, organizzando il lavoro in tappe di apprendimento.

ArTalea facendosi promotrice del valore dell'apprendimento basato sull'esperienza e la partecipazione attiva, volentieri ha accolto la disponibilità di chi ha scelto di lavorare in questa ottica e dedica parte del suo lavoro alla condivisione dei saperi.


http://www.lascuoladelfare.it/La%20Scuola%20del%20Fare.htm


http://www.cemeato.com/cemea/storia.html


http://www.agendadigitale.eu/competenze-digitali/il-laboratorio-in-classe-le-ultime-metodologie_1781.htm