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Diario di una giornata al Coworking

Pubblicato il 23/11/2017

All’arrivo trovo la signora che aspetta l’autobus  riparata sotto il piccolo portico d’ingresso, le nuvole  che promettono pioggia e l’autobus in ritardo la fanno affacciare curiosa per la macchina  da maglieria del 7 uguale a quella della sorella “da giovine”, poi attratta dalla singer a pedale parte il racconto, di lei che cuciva  a casa , era brava con le riparazioni e anziché utilizzare stoffe nuove utilizzava le stoffe rivoltate di abiti già confezionati, quindi scuciti e riadattati (ora  si chiama riciclo creativo).

Poi la sita arriva e mi ritrovo a cercare la gonnina rossa kilt, arrivata con una bustona di vestiti di "lana bona" che era peccato buttare.

Recupero lo spillone e le stringhe e la rigiro tra le mani in cerca di ispirazione.

Nell’attesa girello a dar da bere alle piante , poi passo alla seggiola che traballa e armata di trapano mi cimento con le viti, che son troppo corte, per fortuna che accanto c’è il nostro fido artigiano falegname che mi regala ben 4 viti.

                                                      

                     

Missione compiuta?

Macchè è sciupata anche la seduta… allora  arriva una tempesta di idee cui trovare un nesso, sedia, gonna rossa, gonna di donna, donne ? 

Oggi 23 novembre, quasi 25, Giornata contro la violenza sulle donne, ed il progetto prende forma.

Le grandi finestre portano una luce incerta e triste, il sole non si decide a farsi vedere, bene, ci vuole un po di colore


Oggi rifarò la vetrina

E mentre taglio cucio e stiro arriva Kristine, un caffè insieme poi lei si immerge nella sua conversazione di lavoro su skipe  ed io mi faccio compagnia con la radio.

Raccontano che oggi il 23 novembre ricorre l’anniversario della morte di Roald Dahl e si dilungano a descrivere i suoi bizzarri personaggi, da Matilda bimba piena di intelligenza agli Sporcelli brutti e dispettosi , passando per GGG (Grande Gigante Gentile) che ama portare sogni alla gente, per arrivarea Willy Wonka, rimasto nei cuori di tantissimi grazie alle visioni di Tim Burton.

Sembra abbia perso il filo, ma così non è , le mie mani si lasciano trasportare dai racconti e i personaggi bizzarri con i loro colori ispirano il mio lavoro, che bello procedere così, rincorrendo le intuizioni senza porsi limiti.

A mezzogiorno la sedia è pronta, ora mi concentro sul messaggio, va trovato un nesso tra la violenza e il taglio e cucito, ispirata da infiniti slogan a tema forgio quello che mi pare appropriato alla nostra vetrina.

                                   

Arriva anche Raffaella, e da brava architetta smonta e rimonta, fa ipotesi e prove finchè la vetrina prende forma e senso grazie anche alla coperta delle donne amiche di Annalisa, un opera a più mani, tripudio di colori e intessuta di racconti, a volte belli, a volte tristi.

                                    

Arriva Margherita, è il momento di concedersi una pausa pranzo e  tutte insieme  ci facciamo viziare dai deliziosi primi di  Elio ;  

nel pomeriggio lavoriamo sulle foto della sfilata ed è di nuovo allegria e soddisfazione.

Piccolo  stacco  per servizio taxi ai rispettivi figli e un po’ di spesa per ritrovarci poi intorno ad un vassoio di biscotti ai fichi e del te verde , oggi è giorno di riunione, spazio di bilancio delle cose fatte , di gestazione di nuovi progetti e collaborazioni future , ci vuol un buon mix di lungimiranza, ottimismo e sostegno da parte  di tutti i nostri preziosi soci  per  continuare   a mantenere vivo tutto questo.

Le occasioni  per  fare  rete non mancano, a  breve  parteciperemo  a due eventi, momenti  per permettersi in gioco con le nostre capacità di riciclo.

Intanto arrivano per la riunione condominiale,  a loro la nostra sala riunioni piace , con tutte quelle sedie rivestite a questa maniera, una diversa dall’altra, proprio come le persone che incontriamo, notano anche  la vetrina, e partono  gli woww !!

                                            

A voler fare un elenco oggi abbiamo iniziato come punto di ascolto per poi fare la sarte, le falegname ( o gnama ?) , la tappeziera,  le tassiste, le vetriniste, video e fotomakers, addette stampa, fotografe, social media editor, blogger.

Una giornata di lavoro senza badge e orari imposti, lunga  ma senza sentirne la pesantezza, giornata  che sembra non  poter finire, in paese  un sacco di eventi interessanti , ma noi che siamo coworker “atipiche” dovremo anche fare i conti con il calo dell’adrenalina.

Comunque   vada c'è di che essere soddisfatte !!

Luisa  & co